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Cursus
Cursus: Letteratura Italiana
Cursus type: Taal/21MG3HH
Wanneer: 28-09-2020 t/m 29-03-2021 (19:00 - 21:00)
Bijeenkomsten: 28-09-2020 (19:00 t/m 21:00)
Omschrijving: Lokaal 401
Tijdens deze cursus worden vier boeken gelezen en besproken. Cursisten moeten die boeken zelf voor aanvang van de cursus aanschaffen. De boeken zijn:

1) Io Resto Qui
Quando arriva la guerra o l’inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.
«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare».
L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all’improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga.

2) L’isola di Arturo
Il romanzo è un'esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L'isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L'isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l'eroe ragazzo-Arturo. E' una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall'isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.

3) Vestivamo Alla Marinara

Nel 1975 Susanna Agnelli, Suni come la chiamavano in famiglia, pubblicò Vestivamo alla marinara, un libro destinato a vendere migliaia di copie.

Si tratta di un racconto, scritto in prima persona, che rievoca l'infanzia, ma soprattutto la giovinezza della scrittrice, ai tempi della Seconda Guerra Mondiale fino al matrimonio con Urabano Rattazzi, avvenuto alla fine del conflitto. Figlia di Edoardo Agnelli e nipote del Senatore e fondatore della FIAT Giovanni, Susanna apparteneva a una delle più importanti dinastie industriali italiane. Fu cresciuta insieme ai fratelli nella grande casa di Torino, dove la sua educazione era affidata alla governante inglese, Miss Parker.
Gli Agnelli. I principi dell'industria italiana. Una famiglia in cui non è facile essere bimbi, adolescenti, giovani. Lo ricorda bene Susanna Agnelli in questo vivacissimo libro di memorie, che è, a un tempo, una suggestiva raccolta di memorie familiari e un brillante affresco dell'alta società negli anni Trenta e Quaranta.

4) La vita bugiarda degli adulti
Due anni prima di andarsene di casa mio padre disse a mia madre che ero molto brutta. La frase fu pronunciata sottovoce, nell’appartamento che, appena sposati, i miei genitori avevano acquistato al Rione Alto, in cima a San Giacomo dei Capri. Tutto - gli spazi di Napoli, la luce blu di un febbraio gelido, quelle parole - è rimasto fermo. Io invece sono scivolata via e continuo a scivolare anche adesso, dentro queste righe che vogliono darmi una storia mentre in effetti non sono niente, niente di mio, niente che sia davvero cominciato o sia davvero arrivato a compimento: solo un garbuglio che nessuno, nemmeno chi in questo momento sta scrivendo, sa se contiene il filo giusto di un racconto o è soltanto un dolore arruffato, senza redenzione.

De cursus bestaat uit 12 lessen van 2 uur op maandag van 19:00 tot 21:00.
De lesdata zijn: 28-9, 12-10, 26-10, 9-11, 23-11, 7-12, 4-1, 18-1, 1-2, 15-2, 1-3 en 15-3.
Prijs: € 265,-
Adres: Bezuidenhoutseweg 40, Den Haag
Locatie: Zandvliet Lyceum
Docent: Patrizia Mignano
Cursus materiaal: 4 boeken, zelf aanschaffen