Lezing van Dina Aristodemo
La conferenza viene tenuta nell'albergo Parkhotel, Molenstraat 53, L'Aia, e ha inizio alle ore 20, venerdì 25 aprile 2003. La conferenza sarà illustrata con dei lucidi.
Tra il 1927 e il 1932, Marino Moretti (1885-1979) soggiornò varie volte in Olanda, da dove inviò al "Corriere della sera" una serie di réportages che nel 1932 raccolse in volume col titolo Fantasie olandesi. Considerate sempre dalla critica italiana come un riuscitissimo svago dello scrittore, come una divertita miscela di realtà e fantasia, le morettiane Fantasie olandesi sono il libro più scanzonato e originale di uno scrittore italiano sull'Olanda, anche se non così popolare come Olanda (1874) di Edmondo De Amicis. Ma come mai le Fantasie non furono mai segnalate sulle riviste letterarie olandesi di quegli anni che pure erano attente a segnalare opere di autori italiani, Moretti compreso, e soprattutto perché non furono mai tradotte in olandese? Perché Moretti, sempre pronto a riattivare la circolazione dei suoi libri con rimaneggiamenti e ristampe, non ripubblicò mai la prima parte - quella intitolata Confessioni a Ini Bloem - di questo delizioso volume? E perché si mostrò sempre reticente nel parlare dei suoi soggiorni olandesi?
Grazie al rinvenimento di un copioso e fino ad ora sconosciuto carteggio dello scrittore, Dina Aristodemo ha potuto accertare e ricostruire i soggiorni olandesi di Moretti e sciogliere i dubbi legati sia alla genesi sia alla inspiegabile 'sfortuna' del libro. L'amicizia con Enrico Morpurgo e con l'anticonformista freule Tuddie von Schmidt auf Altenstadt costituì per lo scrittore italiano una straordinaria iniziazione alle abitudini e ai rituali della vita quotidiana olandese dell'epoca: quel che un tempo era sembrato ai critici frutto della fantasia morettiana risulta piuttosto un ritratto sorprendentemente fedele della società olandese degli anni Trenta. Anche Ini Bloem, l'interlocutrice ritenuta finora una mera invenzione morettiana, si rivela, grazie al carteggio, persona reale, anzi la causa determinante del silenzio e della 'sfortuna' che segnarono il destino delle Fantasie olandesi.
Dina Aristodemo heeft Italiaanse letterkunde gedoceerd aan de Universiteiten van Utrecht en Amsterdam. Behalve over auteurs van de Italiaanse Renaissance, in het bijzonder over Lodovico Guicciardini, heeft ze verscheiden studies gepubliceerd over thema's en schrijvers van Italiaanse literatuur van de tweede helft van de XIXe eeuw (o.a. De Amicis, Capuana, Verga) en XXe eeuw (o.a. Ungaretti, Angioletti, Stuparich, Rigoni Stern). Speciale aandacht heeft ze besteed aan reisliteratuur en aan sprookjesproblematiek. Een constante in haar onderzoek wordt gevormd door de literaire en cultuurhistorische raakvlakken tussen Italië en de Lage Landen: in dit kader is ze op het spoor gekomen van de brieven van Marino Moretti die nieuw licht werpen op zijn bijzondere banden met Nederland.